Comunicato n.51 - 14 febbraio 1997

O Gapp vostri!

Era un programma per computer. Doveva ridurre la carta. Salvare degli alberi. Facilitare le informazioni ed i rapporti. Migliorare la qualità del lavoro. Un programma necessario e lungimirante Pagato, a terzi, fior di milioni.

E' diventato Dio in Rai! Dio "O Gapp".

Ispirandosi ad altri, il nuovo dio, blasfemo, ha concepito la sua trinità, O Gapp1, O Gapp2 e O Gapp3.

Questa nuova divinità Rai ha fatto proseliti e discepoli con una rapidità fuori del comune Come il "Ciclone". (Ci riferiamo al film). Segno evidente di un gran bisogno di certezze!

Ad ogni interpellanza o richiesta di spiegazioni, ci si sente rispondere: "... è stato O Gapp." E' solo lui ormai che analizza, decide, agisce. Le sue manifestazioni di volontà sono assiomi informatici, e LUI scientifico e faxato è andato oltre e oggi impone bit-manie e vessazioni di tutti i tipi. Ogni nuova angheria, sì dice, è decisa e voluta dal dio "O Gapp" ed applicata da O Gapp2

I dipendenti Rai tacciono Sorpresi.

Certo, la sua onnipresenza evita di dare risposte spesso imbarazzanti e rappresenta un comodo paravento a danno dei pollacchioni e di tutti coloro che hanno un fracchiano rispetto per la fatica del programmatore.

Il nuovo dio ha concepito con la poco casta Oliv(etti) un figlio, si chiama Sirio.

Sirio ci assegna, tutti, a dei conti, in gergo budget. E' Io scopo della sua vita, per il quale vivrà in eterno. Il rimorso è la punizione prevista per coloro che non sono assegnati e che finiscono per diventare dei paria virtuali, ovviamente evidenziati all'indice.

Sveglia! Consapevoli che tutto nasce dalla volontà di colui che pilota il programmatore, che le istruzioni ed i programmi si possono cambiare, noi miscredenti, laici, agnostici, tecnici o monoteisti sosteniamo che risposte del tipo: "E' stato O Gapp" attribuiscano al prossimo un'offensiva patente di stupidità alla quale diventa lecito reagire con garbata violenza, per cui, rispondiamo fin d'ora romanticamente: ..................... O Gapp vostri!

Francesco Pompeo