Comunicato n.60 - 20 maggio 1997

Le nuove RSU autocostituite

Alla Direzione Affari Sindacali
Agli iscritti e simpatizzanti

Oggetto: Le nuove RSU autocostituite

La presa in giro continua, la prevaricazione pure. Le relazioni industriali sono limitate e sembra che abbiano lo scopo di rimandare, di non risolvere, d'aspettare: la norma, la sua regolamentazione, l'interpretazione, le elezioni, l'incarico, la direttiva, la sentenza ed una serie infinita d'altre motivazioni a non fare. Sono costretti allo sciopero perfino i lavoratori Rai con contratto a tempo determinato. Spaventati e da tutelare, ma encomiabili per coraggio. Qualcuno, forse, non cresce con i tempi giusti? Quante le poltrone indebitamente occupate?

A Milano, si è imposta ai colleghi. in missione al Mugello, la normativa per il pernottamento da noi suggerita, senza gli accordi preventivi e la contropartita che l'avrebbe resa accettabile. Questo ha determinato nuovi effetti demotivanti, mettendo in forse la trasmissione stessa. A Roma, conoscendo bene le condizioni di lavoro e sollecitati dalle squadre impegnate di Napoli, Ancona e Firenze) abbiamo chiesto il riconoscimento di "grande evento" per i campionati internazionali di tennis. Non è mancata la consueta risposta pseudo-terroristica fortunatamente rientrata. Abbiamo, nell'occasione, scoperto che nessuno ha mai stabilito i criteri necessari ad ottenere il "grande evento". Li suggeriamo: impegno gravoso, tempo di durata, contemporanea presenza di televisioni straniere. A Roma Saxa Rubra, una serie di problemi irrisolti tra cui anche Cinecittà, già confederalmente trattati, sono sempre su un tavolo che comincia a tarlarsi. A Palermo aspettano un mezzo regia, (in costruzione) per competere con l'appalto. Si sussurra che quando arriverà, il personale mancante sarà chiesto in prestito alle altre sedi. La difficoltà nel reperirlo congelerà la situazione esistente favorevole per gli appaltatori.

Il paese reale è sempre scollato da chi lo amministra.

Cresce la convinzione che ci sia bisogno di un nuovo 68, magari 98.

Necessita un codice etico d'autoregolamentazione che ci trasmetta valori condivisi da difendere e salvaguardi i dirigenti sindacali oggetto di pressioni o ritorsioni.

Auspichiamo che il sistema trovi la volontà di adeguarsi.

Chiediamo che tutte le Associazioni di lavoratori Rai, professionali e non, purché numericamente qualificanti, siano considerate RSU di fatto e venga loro ufficialmente riconosciuta tale dignità

Francesco Pompeo