Comunicato
n.62 - 23 settembre 1997
Codice
Etico
Tra i1 1980 ed il 1990 negli USA, le imprese
che hanno adottato un codice etico, sono passate dall'8% al 90%.
(La percentuale è calcolata sulle prime 500 imprese della
classifica di "Fortune".)
In Francia, Gran Bretagna e Germania,
relativamente allo stesso periodo si è passati al 40/50%.
In Italia il fenomeno non è rilevabile
statisticamente.
Che cosa è?
- E' un insieme di norme liberamente
stabilite ed avallate da un comitato autorevole, (che
potrà poi rimanere in carica come struttura di controllo
e/o consultiva) con il compito di fornire una guida
specifica ed utile per i dipendenti ed i dirigenti,
magari tramite un apparato sanzionatorio.
- Le norme adottate non ribadiscono ciò
che è competenza della legge o del contratto, ma
investono tutto quello spazio di comportamenti più o
meno leciti e delicati ispirati alla buona fede,
correttezza, diligenza, lealtà, responsabilità.
- L'impresa è invitata ad obbedire a
protocolli procedurali che attestino buone intenzioni sia
nei rapporti con il mercato, sia nei rapporti interni
interpersonali.
Cosa occorre?
La partecipazione più ampia possibile alla
formulazione del codice.
A che serve?
- Dimostra che si fanno
sforzi per moralizzare. Riduce le controversie. Dirime le
vertenze.
- Soddisfa l'esigenza del
consumatore moderno che oltre alla qualità del prodotto
valuta il comportamento generale dell'impresa ed esprime
l'impegno a non abusare in autorità e discrezionalità.
- Suggerisce l'integrazione
degli aspetti economici con quelli morali e razionali
legati al valore commerciale di una buona reputazione.
- Mostra al Paese una
classe dirigente con un profondo senso etico a livello
collettivo. Primo contributo a buone relazioni sociali.
- Diffonde valori condivisi
e serve a promuovere la responsabilità individuale e la
fiducia reciproca.
- Legittima l'impresa. Se
la legittimazione è una sorta di misura universale del
grado di accettazione che un'impresa raccoglie tra la
gente è chiaro che essa non è solo funzione del fatto
economico, ma anche del tipo d'impresa che cittadini e
dipendenti idealmente vorrebbero.
(Sembra proprio necessario
anche in Rai.)
L'Azienda non etica ha futuro incerto,
perché non favorendo la Crescita professionale e il
coinvolgimento dei dipendenti non risulta competitiva.
Non illudiamoci, un codice etico funziona
laddove meno serve, quando in pratica la società che lo formula
e sostiene è evoluta e stabile.
Francesco
Pompeo
"I codici di autoregolamentazione delle imprese"
del Centro Studi della CONFINDUSTRIA. Ed.
SIPI