Le OO.SS. dello Snater, del Libersind, dell'Ugl, e le Associazioni dell'Are, e dell'Aitc con il presente comunicato intendono rammentare a tutto il personale della RAI interessato alla revisione del trattamento di trasferta che con il comunicato del 4 luglio è stato proclamato lo sciopero fino al 31 dicembre 1997.
Era evidente che uno sciopero così lungo non fosse attuabile nel corso del periodo feriale e queste OO.SS. ed Associazioni non si dolgono, fino ad ora, della mancata effettuazione dello stesso. Non è ancora accaduto nulla di positivo in merito al fine di fare decidere la sospensione o l'annullamento dell'agitazione.
E' altrettanto chiaro che le Vostre e nostre rivendicazioni in merito continuano a non essere prese in grande considerazione, sebbene, crediamo, non sia l'aspetto economico a spaventare la RAI visti gli ultimi aumenti erogati ai giornalisti.
Tutti insieme riteniamo di aver percorso in modo costruttivo tutte le strade possibili per convincere l'azienda sulla giustezza delle Vs. ragioni e sulla necessità di trovare delle soluzioni.
Abbiamo esercitato per mesi la virtù della prudenza evitando iniziative traumatiche per senso di responsabilità verso il prodotto aziendale.
E' ora di passare all'azione invitando tutti i lavoratori che operano in trasferta ad aderire, quando lo ritengano autonomamente opportuno, allo sciopero indetto in rispetto alla legge 146/90.
L'adesione ad uno sciopero già indetto dalle OO.SS. e dalle Associazioni non ha necessità di ulteriori comunicazioni alla controparte aziendale: si aderisce allo sciopero e basta!
L'unica incombenza pratica che poniamo a carico dei lavoratori che decidessero di aderire allo sciopero è quella di comunicarlo ad uno dei sindacati od Associazioni firmatarie per la necessaria opera di coordinamento.
Roma, 15 settembre 1997
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