Comunicato n. 70 - 21 marzo 1998

La Democrazia pretende partecipazione

Costretti da una sentenza favorevole ai colleghi Rai dello Slai-Cobas di Milano, ci avviciniamo alle elezioni delle RSU previste per il 27 e 28 Aprile p.v.

"Finalmente!"

La democrazia, seppure monca del 33%, costringe al confronto con gli elettori.

Tanti sono spaventati! E la paura in questo caso non fa solo novanta, fa anche fare di tutto.

R.S.U. Bozza di regolamento elettorale: punto 4 comma "B".

…Possono concorrere liste elettorali presentate dalle: … Associazioni sindacali di valenza nazionale e/o interregionale formalmente costituite … aventi la caratteristica di rappresentatività e tutela di tutti i lavoratori dell’Unità produttiva …

… Senza vergogna!

Opportunamente decifrato questo comma "B" significa che per presentare una propria lista bisogna rappresentare tutti i lavoratori dell’unità produttiva (esempio: tutti i lavoratori del CP/TV di Roma) e, la rappresentanza deve avere valenza nazionale e/o interregionale.

Risultato: tutte le nuove Associazioni nate a causa della crisi sindacale sono ghigliottinate.

Risultato: le elezioni delle R.S.U a causa di questo dispotico ed antidemocratico comportamento saranno invalidate dalla magistratura.

Risultato: niente cambierà! I parametri e le proporzioni del potere sindacale consolidato non muteranno. La tirannia sindacale continuerà. La rappresentanza di pochi obbligherà tutti.

I non iscritti vagheranno, senza tutela alcuna, negli ampi spazi vuoti nazionali ed interregionali.

L’ARE denuncia con forza questo comportamento e sente di non poter collaborare con nessun’organizzazione che, sottoscriva od avalli la norma di regolamento elettorale considerata.

L’universalità è una caratteristica di Dio.

Tutte le Associazioni (leggi sindacati) s’identificano in qualcosa di diverso, sia: l’ideologia, la finalità, il tipo d’iscritti, lo scopo, la modalità, la rappresentanza; ciascuna di esse è ugualmente circoscritta e settoriale.

La volontà di presentarsi o no ad un’elezione deve essere, esclusivamente, il risultato di una libera scelta. Qualunque tipo d’associazione, purché legalmente costituita, deve poter partecipare.

La democrazia legittima le differenze e se ne vanta, non teme la partecipazione, anzi, la pretende e la invoca, ne consegue che ogni tentativo d’impedimento formale e/o sostanziale attribuisce, di fatto, all’organizzazione attrice del comportamento l’appellativo di:

Tirannica – Dittatoriale – Antidemocratica.

Francesco POMPEO