Costretti da una sentenza favorevole ai colleghi Rai dello Slai-Cobas di Milano, ci avviciniamo alle elezioni delle RSU previste per il 27 e 28 Aprile p.v.
"Finalmente!"
La democrazia, seppure monca del 33%, costringe al confronto con gli elettori.
Tanti sono spaventati! E la paura in questo caso non fa solo novanta, fa anche fare di tutto.
R.S.U. Bozza di regolamento elettorale: punto 4 comma "B".
Possono concorrere liste elettorali presentate dalle: Associazioni sindacali di valenza nazionale e/o interregionale formalmente costituite aventi la caratteristica di rappresentatività e tutela di tutti i lavoratori dellUnità produttiva
Senza vergogna!
Opportunamente decifrato questo comma "B" significa che per presentare una propria lista bisogna rappresentare tutti i lavoratori dellunità produttiva (esempio: tutti i lavoratori del CP/TV di Roma) e, la rappresentanza deve avere valenza nazionale e/o interregionale.
Risultato: tutte le nuove Associazioni nate a causa della crisi sindacale sono ghigliottinate.
Risultato: le elezioni delle R.S.U a causa di questo dispotico ed antidemocratico comportamento saranno invalidate dalla magistratura.
Risultato: niente cambierà! I parametri e le proporzioni del potere sindacale consolidato non muteranno. La tirannia sindacale continuerà. La rappresentanza di pochi obbligherà tutti.
I non iscritti vagheranno, senza tutela alcuna, negli ampi spazi vuoti nazionali ed interregionali.
LARE denuncia con forza questo comportamento e sente di non poter collaborare con nessunorganizzazione che, sottoscriva od avalli la norma di regolamento elettorale considerata.
Luniversalità è una caratteristica di Dio.
Tutte le Associazioni (leggi sindacati) sidentificano in qualcosa di diverso, sia: lideologia, la finalità, il tipo discritti, lo scopo, la modalità, la rappresentanza; ciascuna di esse è ugualmente circoscritta e settoriale.
La volontà di presentarsi o no ad unelezione deve essere, esclusivamente, il risultato di una libera scelta. Qualunque tipo dassociazione, purché legalmente costituita, deve poter partecipare.
La democrazia legittima le differenze e se ne vanta, non teme la partecipazione, anzi, la pretende e la invoca, ne consegue che ogni tentativo dimpedimento formale e/o sostanziale attribuisce, di fatto, allorganizzazione attrice del comportamento lappellativo di:
Tirannica Dittatoriale Antidemocratica.