Comunicato n. 77 - 21 settembre 1998

Ticket Restaurant

Sappiamo che si sta analizzando l’ipotesi di una modifica del trattamento pasto nella cinta urbana.

S’ipotizza la sostituzione del servizio ristorante convenzionato, del cestino portato sul posto e del rimborso pasto forfetario, con un ticket restaurant che sarebbe tassato a carico del lavoratore con una percentuale pari allo scaglione più alto del suo reddito.

Le spese sostenute dal dipendente per incarichi svolti fuori dell’ufficio, ma all’interno del comune di lavoro, vanno totalmente sottoposte a tassazione. (Art.48 del Tuir chiarito dalla circolare n. 326/E e dalle risoluzioni n. 1785 del 13 febbraio 90 e n.879 del 10 agosto 94.)

Il vantaggio aziendale di quest’operazione portata a buon fine sarebbe considerevole.

Le nostre considerazioni in proposito.

In conformità a queste considerazioni riteniamo che l’importo d’un eventuale ticket non possa essere inferiore alle £. 30.000 nette, quanto in pratica si paga ora per un pasto nei ristoranti convenzionati. Suggeriamo che la cifra stabilita risulti agganciata ad un elemento della retribuzione, in modo da poterne prevedere automatiche rivalutazioni arrotondate annualmente per eccesso alle mille lire superiori e che contestualmente una serie di situazioni particolari vadano previste ed affrontate.

Invitiamo pertanto l’Azienda a recedere da modifiche unilaterali e tutte le OO.SS. e le RSU interessate a non firmare accordi senza aver preliminarmente consultato i rappresentanti dei lavoratori delle Riprese Esterne identificabili in quest’Associazione.

Francesco Pompeo