Con riferimento allaccordo "beffa" del 16/12/97, siglato con il sindacato confederale, che permette allAzienda di prenotare alberghi nei quali far pernottare i dipendenti e che in cambio di 13 (tredici) ore di lavoro ed esclusivamente in questo caso, "Concede" un nuovo trattamento economico forfetario, lAssociazione afferma di ritenere tale accordo inapplicabile.
Laccordo non è stato siglato da tutte le OO.SS. e non è stato siglato, né condiviso, da nessuna delle organizzazioni sindacali vicine alla produzione.
Relativamente alla sistemazione alberghiera, esso è in contrasto con il principio di libertà del lavoratore cui fa riferimento lart.41 comma 2 della costituzione, perché si tradurrebbe in unestensione non retribuita del vincolo di subordinazione al di fuori dellorario di lavoro, si veda la sentenza del pretore dAncona n. 1394/93 del 30/9/97.
Relativamente alle tredici ore di lavoro rileviamo che un orario di questampiezza contrasta con il buon senso, con il contratto di lavoro Rai, con tutte le norme nazionali e comunitarie che fissano il limite massimo orario al di sotto delle dieci ore di lavoro, con tutte le norme preposte alla tutela contro gli infortuni e con le stesse regole dei contratti assicurativi stipulati dalla Rai a salvaguardia dei propri dipendenti.
Ci sia consentito inoltre evidenziare che:
" Laccettazione da parte del lavoratore di un lavoro straordinario continuativo, o la rinuncia ad un periodo di ferie non possono esimere il datore di lavoro dalladottare tutte le misure tutelative dellintegrità psicofisica del lavoratore: comprese quelle intese ad evitare eccessività dimpegno da parte dun soggetto che è in condizioni di subordinazione socioeconomica."
Cassazione n. 8267 del 1997.
LAssociazione invita e diffida lAzienda col fine di aprire un tavolo di trattativa che riesamini lintera questione della trasferta nellambito e nei limiti previsti dalla legislazione, per eliminare le sperequazioni di trattamento oggi esistenti e con la dovuta attenzione per la tutela dellimmagine Rai e della produzione.