Venerdì 24 aprile u.s. si è svolto il terzo incontro con la RAI avente per oggetto la RSP (rete senza pubblicità) che il Consiglio di Amministrazione Rai dovrebbe presentare ufficialmente entro il 30 aprile p.v.
Per la RAI hanno partecipato: il direttore generale Celli ed il direttore del personale Scarcia.
Per il Sindacato e le Associazioni hanno partecipato: SNATER LIBERSIND, UGL ARE, AITC, ASS. QUADRI RAI.
Il Direttore Generale ha comunicato che il documento in preparazione sarà così articolato: una premessa di carattere filosofico e di valori, il progetto vero e proprio contenente concetti di carattere generale, degli allegati al progetto riguardanti risorse, costi, palinsesto, raffronto con altri Paesi, tecnologie disponibili ed utilizzabili.
I concetti sui quali si impernierà il documento sono:
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Fin qui le dichiarazioni del dottor Celli.
Il Sindacato ha sottolineato con estrema decisione l'evidente contrasto esistente fra le affermazioni della RAI espresse al tavolo nazionale e le iniziative di segno opposto praticate concretamente in Azienda.
Sembra che nel corso del confronto emerga una preoccupante considerazione: la RAI parla di ruolo del servizio pubblico a prescindere dai lavoratori in esso operanti.
Il Sindacato invece vuole parlare e salvaguardare sia luno che gli altri. In tale direzione lo Snater, il Libersind, lUgl, lAre, l'Aitc e l'Ass. Quadri Rai hanno denunciato il comportamento di alcuni direttori di Sede che, invece di battersi per il rafforzamento di organici e mezzi della propria Sede, sottoscrivono accordi con cooperative di TV private per la fornitura di prodotti chiavi in mano cui aggiungere solo il lavoro giornalistico.
Il Sindacato non può accettare simili atteggiamenti schizzofrenici dell'Azienda che incideranno sulle condizioni professionali ed occupazionali di migliaia di Lavoratori così come non può tollerare la continuazione di pratiche gestionali da prima repubblica laddove il merito e la professionalità continuano ad essere penalizzati rispetto alla militanza partitica e/o sindacale confederale.
Il Sindacato e le Associazioni hanno rappresentato al Diirettore Generale ed al Direttore del Personale tutte le preoccupazioni dei lavoratori torinesi per le ipotesi di spostamento di attività e di funzioni ivi svolte: ipotesi rese concrete dalle iniziative preannunciate dalla Rai e legate alla presenza di amianto.
Infine il Sindacato ha chiesto che le iniziative denunciate siano sospese e che nelle more del confronto non vengano attuate unilaterali iniziative aziendali.
Nella breve risposta Celli ha precisato che la Rai ha sottoscritto degli ordini di acquisto per dotare progressivamente le Sedi regionali (a partire dal prossimo ottobre) di mezzi di ripresa comprensivi di collegamenti satellitari: mezzi richiesti insistentemente dal Sindacato autonomo da almeno quattro anni.
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Successivamente all'incontro il Sindacato e le Associazioni, in relazione alle cose non dette e dalle risposte non date dalla Rai, hanno espresso un giudizio insoddisfacente sui risultati dell'incontro e manifestato forti preoccupazioni sul futuro dei lavoratori non giornalisti.
Un giudizio definitivo verrà comunque dato dopo la consegna del documento ufficiale previsto per la prossima settimana.
Infine il Sindacato Autonomo e le Associazioni esprimono meraviglia ed ulteriore preoccupazione per la totale assenza informativa in merito da parte di CGIL CISL - UIL che non hanno ritenuto, fino ad ora, i lavoratori Rai degni di conoscere le intenzioni aziendali sul loro futuro.
A tale proposito esprimiamo speranza che i lavoratori della Rai siano capaci di eleggere delegati RSU in grado di svolgere, un ruolo propositivo ed informativo determinante per far comprendere ai colleghi i pericoli che si corrono e per indicare proposte atte a superarli: il tutto in piena libertà ed autonomia dal sindacato confederale che su questi argomenti ha fatto calare la cortina del silenzio.
| SNATER | LIBERSIND | UGL | ARE | AITC | ASS. QUADRI RAI |
Roma, 27 aprile 1998 (prot. CO/55/un)