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Roma 4 novembre 1998
Zitti, zitti, quatti quatti, così Craipi e Fasi stanno tentando di rinnovare le cariche associative mediante elezioni della cui indizione nessun lavoratore RAI è stato informato in precedenza.
E' accaduto che "gola profonda" ha parlato di talché è trapelato che il termine per la presentazione delle liste scadeva il 30 ottobre 1998.
Orbene, risulta che una delegazione di lavoratori si è recata per presentare una sua lista alla Direzione Generale della RAI e presso i presidenti di entrambe le associazioni il giorno della scadenza.
Sennonché con mille pretesti nessuno ha preso in considerazione tale lista con la conseguenza che ancora una volta, zitti zitti, quatti quatti Craipi e Fasi seguitano a fare quel che più si confà a CGIL - CISL - UIL e SNATER o, meglio, ai suoi dirigenti che, come mastini, difendono i loro centri di potere.
Tutto ciò ci porta a formulare alcune considerazioni.
La prima, che non è lecito negare a nessun associato (il dipendente RAI lo è) il diritto ad essere informato in anticipo sull'attività dell'associazione della quale, volente o nolente, egli fa parte in quanto vi contribuisce con danaro proprio.
La seconda, che è illegittimo rifiutare - così come è avvenuto - la presentazione di una lista.
La terza, che non è possibile che un associato non debba e non possa conoscere lo statuto della Fasi e della Craipi, ne' possa venire in possesso dei verbali redatti in occasione delle assemblee - qualora si fossero mai tenute - ovvero dei bilanci delle suddette associazioni con specifico dettaglio circa i compensi erogati a coloro che ne reggono le sorti, ovvero a quelli che svolgono attività di "produzione".
La quarta, che esiste un codice civile che detta regole di democraticità nella gestione delle associazioni che non possono essere in alcun modo, ne' contraddette, ne' ignorate per assicurare a gruppi di persone la perenne gestione dell'associazione stessa a prescindersi dai risultati e/o dal gradimento alla maggioranza degli associati.
Cosi' stando le cose, UGL, Libersind Conf. s.a.l. e le Associazioni interessate solidarizzano con i Cobas per la posizione di aperta polemica assunta nei confronti dell'azienda e della "quadruplice" e per tutte le iniziative assunte che mirano a tutelare la democrazia e la trasparenza in nome del più assoluto rispetto delle regole.
I sottoscritti del presente comunicato pertanto invitano tutti i soci a non partecipare alla votazione e ad attivarsi , anche giudizialmente, per conoscere finalmente in che mani sono e come vengono gestiti i loro denari.
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