Comunicato n. 84 - 1 marzo 1999

Alla Direzione Affari Sindacali
Alla Squadra Esterna Roma 5

Oggetto: cronaca d’una conversazione (Forse di parte)

Attori. Il dott. Aldo Pellegrini, Vicedirettore del CP7TV di Roma Struttura Produzione e F. Pompeo, in rappresentanza della scrivente Associazione, membro eletto nella RSU del CP/TV di Roma e, non sappiamo se conta qualcosa, anziano Rai.

Data e luogo. Il mattino del 26/2/99 a Saxa R. palazzina "E" Riprese Esterne, corridoio del primo piano e a seguire soggettiva verso l’esterno.

La cronaca. Pompeo informa il dott. Pellegrini di essere sollecitato ad evidenziargli quanto accaduto alla squadra di ripresa esterna "Roma 5". Riferisce che in data 23/2/99 con orario "F"

(9 - 17,35) la squadra in questione è chiamata ad operare ad Ostia, sui mezzi della Roma 3, per la Tx "La vita in diretta". Aggiunge che partito da Saxa R., il personale apprende sul posto che la Tx inizierà alle ore 17,55. Sostiene come la squadra sia meritevole d’encomio, perché assolve ai suoi doveri e rientra in sede dopo le 20,30 del medesimo giorno, in coincidenza con la dodicesima ora di lavoro.

Il dott. Pellegrini chiede se c’è stato un errore d’orario, ed il Pompeo fa notare che con orari diversi la Tx sarebbe stata a rischio e che, in realtà, sarebbero occorsi due giorni di lavoro.

Il dott. Pellegrini ribatte, (cominciando ad usare la voce) che l’appalto impiega un giorno a fare il medesimo lavoro e che le nostre squadre devono essere competitive.

Il Pompeo risponde osservando che l’appalto lavora in nero, senza garanzie di sorta, mentre il personale Rai ha un contratto di lavoro che non consente siano superate le dieci ore. (Tra l'altro lo smontaggio ed il rientro non identificano i fatti particolari che permettono, contrattualmente, di arrivare a quell'orario).

Il dott. Pellegrini sostiene allora che l’orario di lavoro prevede 60 (sessanta) ore settimanali …

Il Pompeo lo informa che è notizia fresca di qualche giorno, la conversione in legge del decreto n. 335/98, il quale sancisce in 45 (quarantacinque) ore di lavoro il limite massimo settimanale comprensivo dello straordinario e che in ogni caso il discorso verte sulle improponibili 12 ore giornaliere.

Il dott. Pellegrini minaccia allora che è necessario smettere di produrre internamente per ricorrere esclusivamente all’appalto e quindi alla cassa integrazione.

Il Pompeo, conclude con un riferimento al terrorismo e afferma che denuncerà ogni e qualunque tipo d’abuso e/o raggiro escogitabile al fine di bypassare le regole contrattuali.

Considerazioni. 1) Il paragone con l’appalto è improponibile, oltre che per i noti motivi, perché l’appalto non ha il problema del collegamento via ponte che è normalmente subappaltato a ditte munite di satellite o delegato alla Rai medesima e che in questo caso ha rappresentato il 50% dell’impegno.

2) Se è inammissibile supporre che il dott. Pellegrini non sappia della nuova legge, circolante in tutti gli uffici interessati, se ne deduce e ne siamo rammaricati, che è lui ad avere la presunzione di credere che noi si sia dipendenti ignoranti e/o incapaci di far rispettare quelle azioni del parlamento, che si chiamano leggi dello Stato.

Nel riconfermare lo stato d’agitazione nazionale delle Riprese Esterne, informiamo tutto il personale interessato, di considerare la presente come l’ultimo atto formale di una civile protesta che dovrà evolversi in azioni diverse.

Francesco Pompeo