Si sono risolti in un niente di fatto tutti i tentativi di modificare il trattamento di trasferta sulla base della proposta presentata. Alla nostra ripetuta domanda lAzienda risponde oggi, con la societarizzazione della DTD (Divisione Trasmissione e Diffusione), in coerenza con un piano di generico svilimento del personale che prepara ad altre privatizzazioni o svendite.
E necessario decidere se hanno ragione loro. Decidere se sono talmente responsabili e bravi da gestire il nostro futuro senza controllo? O se difendono esclusivamente certi privilegi mediante un progetto di "Finanziaria" chiamato: "Corporate". ? O se, invece Non sono capaci!
E la "testa sedimentata" di molti responsabili che certamente, concependo un ruolo più in termini di potere che non di servizio, più come presidio della loro area perimetrata, che come fluidità nei processi, impedisce di "fare le cose".
Dicono di combattere lappalto e poi lo giustificano inequivocabilmente con la mancanza di personale, come se non vivessimo in un paese al 13% di disoccupazione.
Così sfruttano ed alimentano il lavoro nero, insieme alla stessa evasione contributiva che il paese combatte perché mette in crisi, anche, la nostra pensione.
Ci vogliono precari a vita e plurimansioni, auspicano il diritto a licenziare e poi non usano le regole esistenti per diminuire il numero dei dirigenti e giornalisti in naftalina. Eh pensare, che se è dirigente colui che promuove lo sviluppo dellAzienda, dovremmo essere: lunica, la più grande e potente azienda televisiva del mondo Con tutti quelli che abbiamo !
Perché non ce li mandano in produzione per limitare lappalto, insegneremmo loro volentieri.
Noi sosteniamo che se cè crisi di lavoro secondo i canoni comunitari, cè crisi di managerialità secondo gli stessi canoni. Crisi didee e dimprenditorialità, e sono loro a dover mostrare sia luna, sia laltra. Sono pagati tanto per non limitarsi a gestire od a risparmiare, per questo basterebbero delle brave massaie.
Da decenni ormai, non facciamo altro che ottimizzare e le Divisioni ci faranno ancora più efficienti, ma certo non aumentano gli introiti.
I problemi della Rai non risiedono nella struttura o nella divisionalizzazione, i problemi della Rai sono i contenuti, i programmi, sono gli uomini che devono realizzare questi progetti
Dobbiamo fare la nostra parte e riprendere coscienza che siamo responsabili attori dogni cambiamento. Pretendere attenzione per le nostre scelte ed idee proprio perché non ci riconosciamo in un sistema ingessato e non più rappresentativo. Fatti tutti i tentativi secondo buon senso, il nostro contributo alla "Serra creativa" sidentifica ancora una volta col costituzionalmente protetto, ma logoro ed abusato: sciopero.
N.B. le frasi in neretto sono del dott. Celli il 10 maggio 99 a Milano.