Comunicato n. 88 - 13 settembre 1999

Agitati o… Peggio?

Come non esserlo! Chiedo da anni l’adeguamento della trasferta ad un’Azienda che frena, rinvia, mostra cortese attenzione, promette, ma in concreto cerca di pagare sempre meno ed ottenere sempre più.

Se riuscissero a farvi partecipare alle spese per il fatto di girare il mondo …

Mi prendono per i fondelli e … Sia chiaro, facendolo a me lo fanno a ciascuno di Voi!

Similmente ci hanno preso per i fondelli tutte quelle OO.SS. con cui di volta in volta abbiamo tentato di collaborare e che hanno usato la nostra forza contrattuale per effimere presenze a tavoli di poco contenuto.

Questa è la realtà con cui, come Vostro incaricato, mi scontro e per la quale continua quella discriminazione che vede l’impegno di 24 ore il giorno in trasferta retribuito meno di un turno serale effettuato in sede?

Alla nostra proposta (sintetizzata in un documento noto e già ufficialmente presentato) la dirigenza Rai, forte delle rivalità e divisioni, del sindacalismo politico e della presenza del vertice sindacale nei corridoi Corporate, risponde col perseguire: l’estensione del vincolo di subordinazione oltre l’orario di lavoro, il pernottamento coatto, l’obbligo al trasporto dei colleghi sia sulle vetture Rai sia sulla propria, l’obbligo alla guida dei mezzi pesanti, il pasto di casta "Kossovaro" e tutta la nostra disponibilità e flessibilità che, forse da fessi, continuiamo a dare.

Possiamo condividere?

A proposito di Kossovo e di trasferta mentre i soldati italiani inviati sul posto sono volontari i dipendenti Rai sono militarizzati e costretti, pena l’immediato trasferimento (è accaduto) e ricevono un soldo inferiore a quello degli stessi militari di truppa… Salvo vedersi concedere poi, ad personam, quelle gratifiche tanto vituperate (una volta) perché frutto di nepotismi e personalismi.

Si consideri che un adeguamento dell’istituto trasferta sì deve raggiungere prima del Giubileo perché quest’evento, per accordi già stipulati, congela l’esistente.

Invitiamo pertanto tutti i colleghi delle REL, dell’area regia, gli assistenti musicali, l’area trucco e scenografia, i tecnici di laboratorio della Divisione Produzione, i settori della radio che viaggiano, la DTD (Divisione trasmissione e diffusione), l’AITC e quant’altri siano interessati al riesame della trasferta a mobilitarsi per lo scopo comune.

L’apatia ci costringerà a sopportare l’esistente ed a subire tutte le sue degenerazioni.

Indiciamo a livello nazionale lo stato d’agitazione o…Peggio di tutti i lavoratori interessati per arrivare ad una rapida discussione e conclusione della vertenza trasferta.

Francesco Pompeo