Comunicato n°102 del 5/11/2000

Informativa, non solo contrattuale, con un pizzico di satira.

Il contratto siglato da Cgil, Cisl e Uil non è ancora applicato. Sono troppi gli scontenti.

Un gruppo d'organizzazioni, contrarie al rinnovo, s'incontra in questi giorni con l'Azienda al ministero del lavoro, per tentare d'arrivare a qualche correzione dei regali confederali. 
(Esempio: multimansioni in tutti i settori, intercambiabilità orizzontale, svendita delle forfetizzazioni, mancato impegno per la trasferta, adeguamento economico minore di quell'indice Istat, di per se già inferiore all'aumento reale del costo della vita, decorrenza ed arretrati come se i ritardi nella presentazione della piattaforma, le deficienze ed i tempi della contrattazione li doveste pagare Voi.) 

L'ARE non fa parte di questo gruppo perché non si fida del signor Lovato, gli è noto per l'inaffidabilità verso gli impegni liberamente assunti e per la disponibilità al compromesso ed al mercato delle F1. 

Abbiamo quindi delegato a rappresentarci i colleghi dello Snap presenti agli incontri. La trattativa in corso è all'inizio e per il momento trapela il solo desiderio aziendale di guadagnare tempo nella speranza, forse, che le mini assemblee "informative" della triplice si trasformino in un'esplicita generale approvazione.

Il vertice divisionale si dichiara soddisfatto dei risultati della BU RE. Anche a loro abbiamo chiesto che tale soddisfazione si traduca in un cambiamento del trattamento di trasferta.

Di negativo c'è stata la vicissitudine dell'esterna di Bologna e quella relativa alla trasmissione "In bocca al lupo". Sembra necessaria una diversa normativa del rapporto tra produzione e rete o, in alternativa, un'attenzione unitaria della Corporate per quanto accade.

Si perpetua l'uso delle gratifiche che alimenta la formazione di gruppi massonici con la voglia d'intervenire sulle medesime. Siamo contrari e non vorremmo essere costretti a tentare di farne Parte? 

Di positivo rileviamo:

Non dovremmo, ma ci sia consentito…politicamente è sempre un gran caos. Il senato decide che il canone spetta, in Rai, a chi fa Servizio pubblico. E' una bella domanda! Chi risponderà?

Bertinotti si dichiara da qualche tempo a favore di una Rai integra e pubblica.

Berlusconi anche si esprime oggi a favore di una Rai pubblica, in chiara antitesi al desiderio d'altri di costruire un terzo polo con pezzetti di Rai messi sul mercato. Il mercato tira sempre anche per AN ed il nostro Pellegrini che si vende il pullman d'Ancona al Friuli. 

Pensiamo Celli e immaginiamo che non sappia più dove sbattere la testa. E' per questo che da un po' manda avanti Zaccaria.

Il direttivo