Comunicato n. 93 del
14/2/2000
Su come procede…
Le agitazioni dichiarate alla fine dell'anno scorso hanno determinato
incontri che, seppure poco ufficialmente, ci hanno direttamente coinvolto.
Con il Libersind da una parte e con lo Snap per la Divisione Produzione
abbiamo espresso, nel corso di questi incontri, il rifiuto verso multiperiodale,
verso i congelamenti e le rivalutazioni al peggio.
Con l'intento di soddisfare la sempre maggiore richiesta di disponibilità e
flessibilità, abbiamo proposto l'omogeneizzazione dei trattamenti al 25% per
tutta la produzione e chiesto la costituzione di una Commissione congiunta per
rivalutare e modificare la trasferta.
L'Azienda continua a pretendere l'esigibilità delle prestazioni che
retribuisce ed un contratto innovativo in termini di riduzione dei costi.
Noi vorremmo meno dirigenti, meno giornalisti, recuperare sul gap economico
che ci divide e la stessa loro trasferta!
Al momento siamo in pausa di riflessione.
La Rai è impegnata in un riesame delle proposte presentate.
Il nuovo Direttore di Divisione, dottor P. Gaffuri si deve guardare intorno e
dire la sua.
Il sindacato confederale sembra in castigo, ma forse è una finta e indice
assemblee.
Lo Snater ha casualmente tenuto il proprio congresso per confermarsi in un
ruolo e nulla è mutato.
E' nata Rai Way (strada) ex New Co, ex D.T.D, speriamo che non diventi Rai
Away (via, lontano)
I fatti sono:
- Sembra diffondersi una sorta di pericolosa rassegnazione a perdere
contrattualmente qualcosa. Oggi toccherebbe a noi della produzione e domani…
Per fede, come ad Abramo, ci si chiede d'immolare i nostri figli al Dio
mercato, quello globale, che ci ha globalmente rincitrulliti.
- L'indice di produttività è aumentato di tre volte (fonte Rai), forse il
merito è anche Vostro! Ma i veri gratificati sono quelli che riescono a
prenderVi in giro.
- A San Remo governa sempre Lunardi e si dice che non sia più un grande
evento (possiamo anche scioperare). Non c'è un nesso tra questi due fatti,
ma a Voi mancherebbero £ 200.000.
- Continua una discriminante e premiata organizzazione del lavoro e l'Are
sembra essere di un'altra cordata. Non è ancora chiaro che noi e
forse gli italiani in genere si sono rotti della cordata (sinonimo di
massoneria).
- Anche quest'anno non siamo riusciti a farvi partecipare a nessun corso di
formazione, non c'è tempo. Chiudono i laboratori e mezzi ed apparati sono
sempre più obsoleti
- Dobbiamo tutti fare due lavori: ausiliari e specializzati, specializzati
di studio ed ispettori, specializzati di ripresa ed operatori, capi squadra
ed autisti, tecnici e montatori, ecc.ecc.
La nostra area omogenea configurava possibilità di crescita, non
plurimansioni.
- Siamo bravi, reperibili, disponibili, flessibili, ma meno liberi e meno
pagati.
Dicono che siete incazzati…
Francesco Pompeo