I presuntuosi biblici costruivano una torre per scalare il cielo. Vennero puniti con la confusione.
In Rai, i presuntuosi d'oggi, quelli che dicono: "Erga omnes" (riguarda tutti), quelli che già confusi credono di rappresentare, subiscono un'analoga umiliazione.
Ci riferiamo ovviamente al contratto, ai suoi firmatari ed al no dei lavoratori Rai.
Ora le organizzazioni sindacali che difendono, tutte, convenienze politico/settoriali, vivono momenti d'incertezza, c'e` chi prova a recuperare, si tentano nuove alleanze, si sonda, ci si guarda con sospetto e si pensa di far votare i tempi determinati.
I lavoratori sono pazienti vittime del sindacato e dell'Azienda insieme.
Nel comune interesse è necessario uscire al più presto da questa situazione.
Occorre allora qualcuno che con spirito unitario ed "erga omnes" costringa all'ordine.
Questo qualcuno non può essere che l'Azienda.
Noi chiediamo allora che l'Azienda faccia la sua parte. Costringa tutte le rappresentanze (sindacali ed associative) al medesimo tavolo con pari dignità e che si assuma essa il ruolo di coordinatore dei lavori e di moderatore.
Contemporaneamente invitiamo le organizzazioni sindacali all'umiltà ricordando loro che tutte insieme, are compresa, rappresentano non più del 20% dei lavoratori Rai.
Questa percentuale, da sola, identifica una volontà minoritaria e uno scollamento con la base che giustificherebbe una dignitosa uscita di scena. In ogni caso pretende .
Umiltà