Comunicato n. 111  del 17/10/2001

Alla Rai-Radiotelevisione Italiana - Dir. Relazioni Industriali
Al Ministero del Lavoro - Div. VIII dei RR.LL.
Al Ministero delle Comunicazioni - Segretario Generale
Alla Comm.. di Garanzia Scioperi nei Servizi Pubblici

Sciopero!

Perché siano note le condizioni di precarietà in cui si opera alle Riprese Esterne.

Perché si sappia che queste condizioni crescono sull'onda di un piano divisionale che prevedeva il risparmio di un 15% l'anno delle spese.

Che si considera questo piano ancora vigente e che al di là di una condivisa ottimizzazione esso porta alla deprofessionalizzazione e precarizzazione di tutte le figure, all'assenza di formazione o alla drastica riduzione dei tempi previsti dai docenti.

Prima di essere Divisione Produzione siamo Rai ed allora sappiano le reti che questa precarizzazione,  legata alla carenza di personale, di mezzi ed apparati, porta a produzioni di serie "A" "B" e   "C", che  l'appartenenza ad una di queste classi determina l'assegnazione del personale, la bontà dei mezzi e degli apparati ed  allo sgradito turn over di personale nell'ambito della   medesima produzione.

Che la stessa precarizzazione poi, insieme all'assenza di modelli produttivi, permette l'assegnazione di compiti  e mansioni a personale operativo non adeguatamente preparato e magari  assunto a tempo determinato senza esperienze specifiche.

Che essa presume come doverosa la fortuita capacità di portare a termine senza inconvenienti   la produzione o l'incarico e quindi enfatizza l'eventuale contestazione di tecnici, operatori  vari  e  direttori di produzione.

Perché si sappia che quella dirigenza che si vanta di raggiungere e superare l'obiettivo del risparmio non si assume come dovrebbe la responsabilità oggettiva delle contestazioni maturate   e maturande.

Contro i risultati di questa divisionalizzazione, per uscire dalla paralisi, per non costringere a  nuovi  comportamenti  di autodifesa a tutela del personale e per favorire la piu` ampia presa di coscienza di questa nuova realtà si indice:

lo stato d'agitazione a carattere nazionale per tutto il personale delle Riprese Esterne con contratto a tempo indeterminato e in ottemperanza a quanto previsto dalla legge 146/1990  e legge 83/2000 richiediamo nel più breve tempo possibile il tentativo di conciliazione e raffreddamento presso il Ministero del Lavoro e Previdenza Sociale.

Il direttivo