Non c'è occasione in cui la Rai non pianga denaro, si afferma che il bilancio 2002 delle reti sarà notevolmente più povero ...illusi...
Si aprono scenari allarmanti con l'abbandono del Campionato di serie A per poter acquistare una parte dei diritti dei mondiali di calcio in Giappone / Corea.
In questo quadro assistiamo stupiti alla svendita dei gruppi elettrogeni, alla rottamazione di mezzi operanti e all'appalto dei specializzati TG, definito dequalificante dai dirigenti , ma indissolubilmente legato al servizio pubblico.
Dismettere, svendere ed esternalizzare, leit motiv già da qualche anno (speriamo che cambi) di questa Azienda , che vuole farci credere che appalto sia sinonimo di risparmio ....illusi...
Nell'alternativa tra stupidità e scelta consapevole, noi optiamo decisamente per la seconda, esiste evidentemente un disegno aziendale di dismissione di interi settori aziendali e conseguente creazione di alternative societarie esterne, che servono a soddisfare il bisogno di gestire piccoli imperi.
Un genio del XX secolo diceva che i problemi si risolvono cambiando gli schemi mentali che li hanno creati, noi aggiungiamo: se non è possibile cambiare gli schemi, bisogna cambiare le teste.
Deve forse arrivare Einstein per spiegare a questa Azienda che una attenta e seria oculatezza finanziaria e una drastica sburocratizzazione produrrebbero risultati migliori ?