Comunicato n. 121 del 16/1/2003

Produzione e...

Una strana competizione vive ed esercita i suoi effetti negativi tra i settori produttivi delle riprese interne ed esterne.

La gestione produttiva di un programma Rai piu` che soddisfare una richiesta aziendale sembra  gradita perche` consente l'esercizio di maggior potere.

Le riprese interne ed esterne hanno caratteristiche diverse in funzione del loro nome e tutte le maestranze che operano nei due settori danno per evidente tale diversita`.

Le produzioni da realizzare in uno studio televisivo sono di competenza delle riprese interne, perche` è economicamente scontato l'uso dei nostri studi attrezzati di tutto il necessario e con personale abituato ad operarvi.

Le riprese esterne con le loro regie mobili soddisfano il bisogno di produrre in assenza di strutture fisse, la` dove è necessario allestire velocemente un provvisorio impianto di ripresa e trasmissione audio-video.

È lecito presumere che la percentuale di studi e di regie mobili (squadre esterne) sia stata nel tempo  funzione esclusiva del bisogno medio di entrambe le tipologie produttive.

Accade oggi, dopo l'unificazione delle figure tecniche e per economia di gestione, che sia necessario trasferire provvisoriamente del personale da un settore all'altro. Questo travaso, seppure temporaneo incontra spesso grosse resistenze da parte del personale. Sembra una punizione, sono sempre discutibili i criteri di scelta e non è gradito sentirsi pacchi postali ne` cambiare gestione . Le stesse maestranze suggeriscono allora che ove possibile, piuttosto che prestare le persone sia meglio prestare lo studio o la regia mobile necessaria a quella produzione.

Accade anche, che gli studi Rai non riescano a sopperire a tutte le esigenze  di produzione, che essi non soddisfino il bisogno di spazio o di grandiosità` di certi registi e che si presenti la necessita` di noleggiare degli studi cinematografici (Cinecitta`, fiera di Milano ed altro).

In questi casi l'Azienda affronta il maggior onere del costo di noleggio e di costruzione di tutti gli impianti necessari e attribuisce la produzione alle riprese esterne perche` abituate ad operare in queste condizioni.
Sembra semplice!

Diventa complicato per via di quel fenomeno gia` ampiamente denunciato: la classe dirigente non è adeguata, spesso si preoccupa piu` del corridoio o del cortile, che dell'uomo, dell'Azienda e del paese.

A determinare conflitti di competenza ed a pensare addirittura d'eliminare l'avversario sopprimendo una delle due realtà` produttive sono, nonostante il buon senso delle maestranze, questi dirigenti:

... mezze figure.

Il Direttivo ARE