grazie alle richieste di un regista due colleghi operatori sono stati
inviati in trasferta a Roma , pur in presenza di altri due loro colleghi a
disposizione.
Le conclusioni:
Nonostante la dichiarata buona volontà del Direttore di Divisione volta ad
estirpare questa consuetudine ed i relativi costi economici le vecchie
abitudini sono dure a morire.
Desumiamo che la Rai non versa in condizioni economiche di difficoltà,
visto che può concedersi certi “lussi”; ed è quindi arrivata l’ora di una
revisione del trattamento di trasferta che risolva l’ingiustizia che colpisce
coloro che abitualmente per lavoro sono costretti a pernottare fuori casa.