Cera una volta mamma RAI, era una mammona pacioccona e tettona, amava indistintamente tutti i suoi figli, proprio come nellimmaginario collettivo devono essere le mamme.
Le sue capienti mammelle dispensavano ai figli grandi possibilità, ai vicini tanto lavoro ai telespettatori trasmissioni nuove ed interessanti e la possibilità di godersele stando seduti in poltrona a casa propria.
Come spesso accade alle mamme migliori, non sempre riceveva in cambio dai figli il dovuto rispetto, però era stimata da tutti gli altri e da molti anche amata. Dovunque andasse era una festa perché ben accolta da un pubblico affettuoso ed interessato.
Ma tutto cambia! Anche per mamma RAI sono venuti i tempi cupi. Unaltra azienda ugualmente tettona ha cominciato a dispensare gratuitamente il suo latte, poi unaltra ed unaltra ancora e mamma RAI, abituata a tutte le attenzioni, è uscita di senno. Avrebbe dovuto adeguarsi, ristrutturarsi, competere in qualità e continuare dignitosamente per la sua strada, ma non ha retto... Lo shock, la politica, i tradimenti, la gelosia, linvidia, le difficoltà...
Ora è diventata una mamma pirata. Con un occhio bendato non riconosce più i figli, si diverte a spaventare, a volte terrorizza, punisce senza motivo e sembra goderne, premia chi non dovrebbe, è indecisa, dubbiosa, astiosa, spesso isterica. Qualcuno ipotizza la menopausa; cerca nuovi partners ma rimane sempre insoddisfatta, ha le vampate e le crisi di depressione, quando, incapace di poter decidere qualunque cosa, si rifiuta di apparire, tutti la chiamano, la cercano, invocano la sua presenza e Lei tace.
La immaginiamo senza difficoltà nascosta non si sa dove con lo sguardo allucinato che si beffa e ride di tutti perché, soddisfatta, intuisce di essere necessaria e desiderata. Soffre di competizione, inflazione e diffamazione acuta, manifesta gravi disturbi nellapparato di gestione e carenza di sensibilità periferica, ha perso il tatto e la lungimiranza, le crisi di miopia si fanno sempre più frequenti. E stata in cura dai migliori professori, a consulto da attenti imprenditori, sentita da politici preoccupati, gestita da uomini di scienza e di cultura. Sembra non ci sia nulla da fare! Addolorati, disfatti, angosciati, non ci rimane che un ultimo tentativo, è pur sempre mamma RAI. Sembra che certe malattie da stress, la depressione, lesaurimento guariscano in certi casi con laffetto ed allora proviamo con un po più di amore, glielo dobbiamo!
Un associato