Il 19 ottobre 1995 (tutti lo sanno?) fu siglato un accordo tra l'Azienda e i quattro segretari nazionali (CGIL - CISL - UIL - SNATER) riguardante il nuovo livello F zero.
La nostra associazione giudicò estremamente deleterio quell'accordo - e non solo per l'area quadri - sia nel merito sia nel metodo in cui si giunse alla sua stipula.
A causa anche della conflittualità fra il Direttore del Personale e l'allora facente funzioni Direttore Generale (siamo nella primavera del 1996) il piano di ristrutturazione delle posizioni di funzionario superiore fu sospeso. Era, quello, un piano fondato ed elaborato senza tenere conto dei necessari criteri di managerialità e di impresa produttiva; basava le sue fondamenta solo ed esclusivamente sulle passate "logiche" di puro clientelismo.
Il piano scosse persino l'ADRAI (sempre ovviamente estremamente riservata sui propri giudizi) che manifestò forti dissensi sul piano di ristrutturazione delle funzioni dirigenziali.
Vogliamo dare atto a quelle OO.SS. che in seguito alle nostre continue e precise sollecitazioni hanno inteso rivedere quell'accordo: lo Snater in modo esplicito con il comunicato congiunto con l'associazione QuadriRai del 10 settembre 1997, nel quale si fa riferimento in modo netto e chiaro alla emarginazione subita dalle sedi regionali senza centro di Produzione; la CGIL in modo più soft nel comunicato dell'8 luglio 97.
Anche la delegazione aziendale che si ha ricevuto nell'incontro del 4 agosto u.s., al quale partecipammo insieme allo Snater, sembrava aver recepito le nostre posizioni dichiarando la disponibilità dell'Azienda a proseguire il confronto nel mese di settembre con la delegazione sindacale nella quale era presente anche QuadriRai.
Fino ad oggi non è ancora previsto alcun incontro, ma sappiamo con certezza che dal progetto di ristrutturazione della F zero sono escluse le Sedi Regionali senza centro di Produzione, che la Direzione del Personale (ispiratrice e firmataria dell'accordo dell'ottobre 1995) non applica e non rispetta neanche i contenuti dell'accordo stesso.
Riportiamo i requisiti concordati dall'Azienda con i sindacati nell'accordo del 1995 e ratificato dal CdA per avere accesso alla F zero, con lo scopo preciso di evitare palleggiamenti e assunzioni di responsabilità sulle proposte avanzate dalle strutture e dai Centri di Produzione e non esaudite dalla Direzione del Personale:
1 - Curriculum professionale - E' necessaria per l'accesso al livello F zero, una crescita professionale graduale e supportata da adeguati livelli di esperienza: conseguentemente è ipotizzabile un requisito temporale minimo riferito, di norma, alla anzianità di servizio (10 anni) e di quadro A di almeno tre anni. Il requisito indicato sarà valutato con la dovuta attenzione gestionale e tenendo conto anche di situazioni professionali particolari, nonché di eventuale specifica professionalità maturata anche all'esterno dell'Azienda.
2 - Titolo di studio - E' necessaria una preparazione maturata attraverso la frequenza di corsi di studio universitari o, comunque, la presenza di competenze e capacità di particolare rilievo professionale maturate attraverso una consistente esperienza aziendale.
3 - Formazione - Salvo che nella fase di prima applicazione, nella quale costituirà comunque elemento di positiva valutazione, e fermo restando quanto indicato ai punti precedenti, sarà richiesta e prevista la partecipazione periodica ad adeguati corsi di formazione in ambito aziendale ed extra aziendale.
La nostra associazione - come detto e ripetuto più volte - ha sempre criticato quell'accordo, ritenendolo inutile e dannoso perché costituisce un "tappo" sulla figura apicale dei quadri, facendo di fatto retrocedere tutte le altre figure appartenenti a quell'area.
Restiamo disponibili a ridiscutere tutta la materia, al confronto su una proposta che valorizzi l'intera area quadri attraverso un'analisi, una ridefinizione del quadro affrontando anche i criteri di accesso all'area; riteniamo che non sia più tollerabile la "leggerezza" con la quale posizioni di funzionario vengano coperti improvvisamente da impiegati di 1° livello, scavalcando colleghi già inseriti a livello di quadro B.
La segreteria Nazionale Quadri Rai