Un passo avanti?
Sono anni, ormai, che si parla di ristrutturazione ed in suo nome sono state commesse nefandezze di ogni genere!
Sono stati eliminati circa 2000 posti di lavoro, sono stati nominati non so quanti dirigenti in nome della riorganizzazione e della ristrutturazione.
Sono aumentate le ore di lavoro, sono diminuiti i vantaggi economici dei dipendenti, sono aumentati i disagi e i malumori, sono diminuiti stipendio e libertà in nome della riorganizzazione e della ristrutturazione.
Abbiamo assistito ad ogni genere di abuso sindacale e personale, di favoritismo e nepotismo, a promozioni ed assunzioni per giornalisti e dirigenti e ad un preoccupante aumento della precarietà per i livelli inferiori, in nome della riorganizzazione e della ristrutturazione.
Quattro consigli di amministrazione, una quarantina di Direttori di Reti e Testate, miliardi spesi in consulenze esterne per non cambiare nulla, per far finta di aver cambiato una azienda che cambiata non é!
Tutto questo solo perché non sappiamo quale dovrà essere la RAI del futuro, perché il Governo non ha ancora fatto una legge che definisca una volta per tutte che tipo di struttura la RAI dovrà assumere. E questo il male peggiore, non sapere di "che morte morire"!
Non mi spaventa una ristrutturazione vera, seria ed, al limite, rischiosa, mi preoccupa questa agitata immobilità, questo spasmodico dimenarsi per non fare neanche un passo in avanti!
Un Socio