FINALMENTE
MILANO!
Consentitemi le lettere cubitali.
Con esse esprimo la mia gioia sicuro d'interpretare tutta la
Vostra. Ho sempre pensato e sostenuto che un'Associazione Riprese
Esterne senza i colleghi di Milano era monca, ebbene i colleghi
delle Esterne di Milano si sono decisi e aderiscono
All'Associazione.
Ci hanno messo Un po', ma da buoni
lombardi, quando lo fanno lo fanno con gran trasporto e
partecipazione.
Confesso che l'adesione di Milano
insieme alla più stretta collaborazione con lo Snap, mi
gratifica, perciò mi si conceda Un pensiero Profondo": il
crollo del muro e forse dell'ideologia permette la nascita di
nuove aggregazioni che esprimono un approccio diverso, in
concretezza, verso la soluzione del problemi.
Ho forse esagerato?
Mi auguro, sinceramente, che alla
scadenza del mio mandato, a fine 99, Milano possa esprimere un
collega in grado di sostituirmi nell'incarico. Lo scrivo,
convinto del bisogno di cambiare, per trasmettere sempre nuovi
stimoli e la più ampia e diversa rappresentanza
all'Associazione.
Veniamo ora ai fatti:
- siamo competitivi, lo siamo
al meglio, ci siamo rotti di subire improponibili
paragoni non suffragati da niente e abbiamo trasmesso
segnali precisi in questo senso. Se loro suonano le loro
trombe, noi ragioniamo; competitività lega con
managenalità e appalto con parassitismo ed evasione
contributiva, se non si armonizzano insieme tutti gli
elementi non si costruisce il mercato, ma una
inutile e pericolosa "Strategia della
tensione".
- Diverse sono le ragioni che
ci fanno sperare in una soluzione concordata che annulli
l'inutile e più dispendiosa abitudine alla prenotazione
e al pagamento centralizzato degli alberghi in occasione
dei grandi eventi. In sede contrattuale, ma prima del
giro d'Italia, contiamo di arrivare all'annullamento
sostanziale dell'infausto accordo istitutivo, nell'ambito
di una nuova regolamentazione della trasferta.
- Abbiamo chiesto, insieme con
le OO.SS del "Cartello", un tavolo contrattuale
parallelo e contemporaneo a quello confederale. Abbiamo
inviato e diffuso un nostro documento programmatico e
stiamo lavorando ad una piattaforma contrattuale. Le
richieste come ARE seppure aggiornate ai cambiamenti già
sopravvenuti, sono quelle dei nostri documenti:
"Proposta di ristrutturazione delle R.E.", del
maggio 98, e la recente proposta di revisione della
trasferta. Valutiamo, con cura e discutiamo con Voi
qualunque idea e nuovo suggerimento.
- Gli altri obiettivi: maggiore
chiarezza sui modelli produttivi, sulle guide imposte e
adeguamento, dell'orario di lavoro e di tutti gli
istituti che da esso discendono alle nuove disposizioni
di legge. La richiesta del 25% (mancata limitazione e
variabilità...) a tutta la produzione ci sembra
indispensabile e sarà da limitare al tetto massimo
consentito di 45 ore settimanali.
- Sembra che la decisione sui
lavori da attribuire in appalto competa alla Divisione
Produzione. E' saggio, speriamo che si subordini sempre
il ricorso all'appalto alla piena utilizzazione delle
risorse interne e che Si possa meglio esercitare
una sorta di nostro controllo sulla "pratica
appalto".
Un'ultima riflessione: mio
fratello s'è abbonato ad un pacchetto di Tele Piu', gli costa
800.000 lire l'anno. Era uno di quelli che Si lamentava sempre...
Doveva pagare il canone Rai per vedere le stesse cose! Perché un
argomento promozionale di questo tipo non è opportunamente
usato? Perché le nostre prime serate televisive peggiorano
sempre di più? C'è dietro un preciso interesse aziendale o è
l'Azienda, invece, succube di altri e più grandi interessi?...
Certo è il caso di porgerci reciprocamente gli auguri di farli
alla nostra Rai.
In bocca al lupo!