…E mercato sia!
Freghiamo il committente esattamente come l'appalto, facendoci pagare, seppure fittiziamente, per del personale che invece è assente e che, furbescamente ci facciamo retribuire anche da altri, per altre utilizzazioni.
In trepida attesa poi del lavoro in affitto e dell'apprendistato, per sfruttare il bisogno ricorriamo al contratto a termine e costruiamo sani bacini di precari cui attingere.
La coscienza è salva… Senza negrieri di sorta, permettiamo loro di venire a noi esattamente come facciamo per i sottopagati e angariati extracomunitari che alimentano i serbatoi del lavoro nero, del caporalato e spesso della delinquenza.
…E mercato sia!
Le distrazioni, gli errori, umani, e/o i ritardi nel pagamento delle competenze accessorie sono un utile strumento economico per limitare i costi, così come la mancata firma dei fogli di viaggio.
Il personale, infatti, anticipa di tasca propria.
Perfino il desiderio di conoscere ed imparare ha un valore economico utilizzabile ed esige oggi immediata contropartita
…La stessa pirateria era, una volta, considerata lecito mercato ed ha alimentato lo sviluppo della potenza militare e l'economia inglese. Accadeva nel seicento.
…E mercato sia!
Il multiperiodale liberalizza l'orario di lavoro. Permette produzioni dalle quattro alle quattordici ore. Ci riporta in una condizione di subordinazione al padrone caratteristica del periodo che precedeva la nascita delle organizzazioni sindacali. Svende e cancella la sesta giornata. Condiziona ferie permessi e retribuzione alla capacità dei nostri dirigenti e contemporaneamente consente la più ampia possibilità di paragonarci ai loro appalti, di utilizzarli in nostra alternativa e di ricattare.
… E mercato sia!
Usiamo il trasferimento ad altro settore come mezzo di punizione, la psicologia spiccia come mezzo di pressione e la diffamazione o l'esaltazione per giustificare scelte politiche e nepotistiche.
"Molti nemici molto onore", di fascista memoria è tornato di moda. Essere benvoluti dal personale dipendente è infatti una ingiustificabile debolezza e gli stretti collaboratori meritano se si dimostrano servili e disposti al sopruso ed alla cordata, come i bravi del manzoniano Don Rodrigo.
Sembra che il nuovo modello produttivo delle Rep al CP/TV di Roma sia basato su tre contenitori: nel primo tutti gli operatori gestiti da S. Montesi, nel secondo tutti i tecnici gestiti da L. Batori, nel terzo tutti gli specializzati gestiti da C. Castagnone.
Ve lo ricordate il film sulla catena di montaggio con Charlie Chaplin dal titolo: " Tempi moderni", ci adeguiamo a quel modello. Che sia vecchio d'ottant'anni e parodia della prima industrializzazione (fine ottocento) non conta.
Per noi ed i nuovi adepti del mercato va bene e siamo noi a non capire.
La risorsa umana da valorizzare, la ricerca, il gruppo di lavoro, la professionalità, la conoscenza di mezzi ed apparati, degli impianti fissi, la formazione, la crescita, l'iter di carriera…
E' tutto random… Amen.