Contratto di Servizio STATO - RAI 2000-2002
Il contratto di servizio - che viene stipulato con cadenza triennale tra il
Ministero delle comunicazioni e la Rai - rappresenta il provvedimento
integrativo della convenzione con la concessionaria del servizio pubblico
radiotelevisivo, approvata nel marzo del 1994, nel quale vengono disciplinati in
dettaglio i contenuti della missione di servizio pubblico, fissando in maniera
certa e determinata diritti e doveri del servizio pubblico.
In tale quadro le indicazioni del Contratto si riferiscono a tutto l'insieme
delle attività specifiche che il servizio pubblico è chiamato a svolgere,
definendo gli impegni in materia di tipologie di programmazione, di ricerca e
sperimentazione, di sostegno all'audiovisivo italiano ed europeo, di
razionalizzazione degli assetti industriali, finanziari e di produttività
aziendale.
Come previsto dal precedente contratto, scaduto il 31 dicembre 1999, il
Ministero delle Comunicazioni, unitamente al Ministero del tesoro, del bilancio
e della programmazione economica e al Ministero delle finanze, e la
concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo hanno provveduto negli
ultimi mesi del 1999 ad avviare le trattative per la definizione del contratto
relativo al triennio 2000-2002. A seguito dei pareri formulati dal Consiglio
Superiore Tecnico del Ministero delle telecomunicazioni e dalla Commissione
parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi
radiotelevisivi, si è proceduto alla definizione finale del testo che è stato
sottoposto alla firma delle parti contraenti, Ministero delle comunicazioni e
Rai, per essere successivamente approvato con decreto del Presidente della
Repubblica.
Il contratto di servizio, quindi, rappresenta il punto di definizione dei
compiti previsionali di un triennio, necessari all'azienda per esercitare
appieno il mandato di servizio pubblico.
Rispetto al testo del triennio precedente, si possono evidenziare numerosi punti
qualificanti ed elementi di innovazione. Gli elementi più rilevanti possono
essere così sintetizzati:
- PREMESSA. L'articolato è preceduto da un'ampia premessa contenente
considerazioni sul ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo nel nuovo sistema
delle comunicazioni, che sta attraversando una fase caratterizzata da profondi
mutamenti tecnologici e di mercato.
In tale quadro, ad esempio, la Rai è impegnata a promuovere:
- "lo sviluppo tecnologico del settore, con iniziative in grado di favorire
l'innovazione e la sperimentazione nel campo della multimedialità";
- "la piena identità culturale del Paese, la formazione permanente, l'alfabetizzazione
multimediale, il libero accesso del pubblico agli eventi di interesse generale,
in modo da contribuire all'arricchimento dei contenuti e all'effettività del
fondamentale diritto di cittadinanza";
- "le capacità produttive, creative e culturali del Paese, favorendo uno
sviluppo equilibrato del sistema nazionale della comunicazione audiovisiva, al
contempo assecondando quello del sistema europeo, al fine di evitare che il
progresso tecnologico e la moltiplicazione delle offerte possano portare alla
marginalizzazione dell'uno e dell'altro sistema";
- PROGRAMMAZIONE. La Rai deve garantire una elevata differenziazione
dell'offerta sui diversi canali televisivi, al fine di rispondere alle esigenze
di tutti gli utenti. In tale quadro é previsto che una quota minima del 65%
della propria programmazione - con un incremento di 5 punti percentuali rispetto
alla quota del 60% del precedente contratto - si riferisca ad alcuni macrogeneri
che presentano una maggiore connotazione di servizio: i telegiornali,
l'informazione in generale, i programmi di carattere culturale, le trasmissioni
di servizio, la programmazione per i bambini ed i giovani, lo sport (con
particolare attenzione alle discipline c.d. "minori");
- Raitre: in coerenza con le previsioni della legge 249 e con il
progetto sulla Nuova Rai Tre sviluppato dalla Rai (del quale, peraltro, è stato
recentemente elaborato un aggiornamento, trasmesso all'Autorità per le Garanzie
nelle Comunicazioni ed alla Commissione parlamentare di vigilanza), il Contratto
stabilisce che per la terza rete la quota di programmazione di servizio sia
superiore alla media e pari almeno all'80%;
- INVESTIMENTI NEGLI AUDIOVISIVI ITALIANI ED EUROPEI. La Rai deve
destinare una quota minima del 20% dei proventi da canone televisivo ad
investimenti in prodotti audiovisivi italiani ed europei, pari ad un importo
annuo di circa 450 miliardi.
Inoltre, all'interno di tale quota, ne sono previste altre tre più specifiche:
- Film (per la TV e per le sale cinematografiche): almeno il 40% della
quota minima complessiva;
- Film per le sale cinematografiche: devono rappresentare almeno il 51%
della quota minima destinata ai film (cioè pari ad almeno il 20% della quota
minima complessiva);
- Cartoni animati: viene introdotta una quota specifica dell'8% della
quota minima complessiva.
L'obiettivo del complesso di tali disposizioni è quello di definire il ruolo
del servizio pubblico ai fini della promozione di una cultura nazionale ed
europea, in un'epoca in cui il processo di globalizzazione dei contenuti rischia
di portare progressivamente alla perdita delle identità nazionali;
- FASCE DEBOLI. La Rai è chiamata ad incrementare l'attenzione
dedicata ai problemi di alcune specifiche fasce di pubblico. Si inseriscono in
tale contesto, ad esempio, le seguenti previsioni:
- Portatori di handicap sensoriali. In particolare, è previsto
l'incremento della copertura quotidiana di speciali telegiornali con presenza di
traduttori in video nonché la sottotitolazione in diretta di almeno un
telegiornale nella fascia serale. A tal riguardo si può evidenziare come la Rai
già oggi provveda alla sottotitolazione del TG2 delle ore 20.30, anticipando in
tal modo le disposizioni del Contratto di Servizio;
- Bambini e ragazzi. La Rai è impegnata a sviluppare una programmazione
attenta - sia direttamente che indirettamente - alle esigenze dei minori. In
particolare, al fine di favorire una maggiore evidenza del messaggio
pubblicitario, nei programmi destinati alla prima infanzia le telepromozioni non
possono essere curate dai conduttori degli stessi programmi;
- Cittadini stranieri. La Rai è impegnata a dedicare una particolare
attenzione alle esigenze dei cittadini stranieri, eventualmente anche attraverso
appositi spazi direttamente in lingua straniera.
- SVILUPPO DI NUOVE OFFERTE. Il Contratto consente alla Rai di sviluppare
nuove forme di programmazione. Tra queste, più in particolare, si possono
ricordare le seguenti:
- un canale via satellite dedicato a tematiche ad alta valenza sociale;
- la partecipazione allo sviluppo di progetti finalizzati alla diffusione della
lingua e della cultura italiana a livello internazionale, con particolare
attenzione a quelli destinati al bacino del Mediterraneo.
- TECNOLOGIA E SPERIMENTAZIONE. La Rai ha il compito di contribuire
fattivamente all'innovazione tecnologica del sistema radiotelevisivo italiano.
Tale ruolo risulta tanto più importante in un momento in cui i media sono
investiti da una profonda trasformazione che riguarda l'uso integrato di più
mezzi di comunicazione quali internet, le nuove modalità di offerta (ad
esempio, la nuova generazione di telefonia UMTS), lo sviluppo del digitale e
della convergenza multimediale.
Le principali disposizioni possono essere così riepilogate:
- qualità e disponibilità delle reti di diffusione: il contratto
definisce il grado minimo di copertura del segnale delle trasmissioni sia
televisive che radiofoniche ed individua i meccanismi per l'ulteriore
ampliamento della copertura del segnale della programmazione della Rai;
- Digitale terrestre: la Rai è chiamata a svolgere un ruolo importante
nella sperimentazione delle tecniche di diffusione dei programmi in formato
digitale terrestre;
- DAB: il contratto puntualizza il progetto di estensione della Rete DAB,
con l'indicazione di precisi termini di realizzazione (ad esempio, almeno il 60%
della popolazione entro il 2001) e la previsione di forme di collaborazione per
la sperimentazione tecnologica del servizio;
- Elettrosmog: viene introdotta una serie di disposizioni sulle tematiche
relative ai livelli di emissione elettromagnetica e alla salvaguardia
ambientale. In tale quadro, ad esempio, il Contratto prevede che la Rai debba
presentare entro il dicembre del 2000 i piani di risanamento per le reti in onda
media e in onda corta;
- Ricerca e multimedialità: il contratto prevede un impegno importante
della Rai nell'ambito dei servizi multimediali e della ricerca e dei nuovi
servizi multimediali, con l'obiettivo di favorire l'"alfabetizzazione
informatica" e, più in generale, lo sviluppo del sistema italiano;
- RIASSETTO ORGANIZZATIVO/TRASPARENZA. Il Contratto, in coerenza con gli
orientamenti comunitari sull'impiego delle risorse di natura pubblica, richiede
alla Rai di attuare gli interventi sulla propria struttura organizzativa con il
duplice obiettivo di conseguire obiettivi di efficienza e di efficacia nello
svolgimento delle attività e di assicurare la necessaria trasparenza
nell'utilizzo delle risorse pubbliche.In tale quadro, ad esempio, si inseriscono
le seguenti previsioni:
- l'introduzione di meccanismi di distinzione contabile, organizzativa o
societaria tra le attività finanziate dal canone di abbonamento e le attività
finanziate dal mercato;
- una relazione annuale che evidenzi i criteri di allocazione alle reti delle
risorse da canone.
Sotto il profilo della trasparenza, in definitiva, il contratto di servizio -
anticipando alcuni aspetti della riforma legislativa del servizio pubblico -
compie una scelta in linea con le indicazioni della Commissione europea sui
servizi pubblici, ponendosi nel contempo in linea con l'evoluzione più moderna
del servizio pubblico in un contesto globale.