L'OPINIONE

Tanti miliardi!!

In Germania è molto probabile che i prossimi mondiali di calcio Giappone/Corea 2002 non vengano visti sui due canali delle televisioni pubbliche, visto che il signor Kirch ne ha acquistato i diritti a circa 1.700 miliardi e ne vuole 250 solo dalla Germania; in Italia si riproporrà lo stesso dilemma?

Sembra proprio di sì!

Le prime cifre si aggirano sui 400 miliardi, evidentemente gli italiani sono più calciofili e più ricchi, e visto che le televisioni private e la Rai non hanno nessunissima intenzione di pagare certe cifre, non è detto che non vadano alle pay-tv.

Ma cosa succede al mondo del pallone ?

Quindici anni fa le riprese della serie A si effettuavano con due telecamere, le serie inferiori erano sconosciute al mondo della TV, oggi abbiamo raggiunto livelli impressionanti, si riprendono in diretta anche la serie B e C, mentre la serie A e la Champions League sono diventati dei Grandi Eventi al livello di Sanremo.

Quanto reggerà questo giro miliardario non è facilmente prevedibile, ad oggi le società di pay-tv hanno i conti in rosso e scommettono sul futuro, le televisioni generaliste si defilano, alla Rai interessano unicamente i diritti per la Domenica Sportiva, 90° minuto, Tutto il calcio minuto per minuto e Quelli che.., e non è certo che li ottenga per i prossimi anni.

In tutto questo scenario quale sarà la nostra parte ?

Quali leader del mercato broadcast italiano saremo obbligati ad allearci, come e meglio dell'Alitalia, ad altri operatori del mercato europeo, sulla strada già impostata per le Olimpiadi di Atene.

Purtroppo l'inizio non è stato dei migliori, ma ritengo il progetto dei più validi e lungimiranti degli ultimi dieci anni.

Le alleanze strategiche tra operatori dello stesso settore sono all'ordine del giorno, chi s'intende di un po’ di economia ne sa qualcosa, le “nanoaziende” italiane, tipiche della mentalità nostrana, non reggerebbero neanche dieci minuti in un mercato veramente globalizzato.

Comunque, in attesa degli eventi, riammoderniamo mezzi ed apparati, formiamo il personale e magari integriamolo con qualche elemento, vista la carenza cronica.

► Pasqualino Gerlando
p.gerlando@areweb.it